Don Antonio con noi a San Lazzaro!
Mi presento …
Chiesa di Bologna
Mi presento …
L’amore verso di te è persistente, cerca agganci nel tuo cuore anche quando sei poco disposto, perché sa che darà frutto. Offrilo a qualcuno e ti sarà più chiaro.
Alzarsi dalla tavola di arrabbiature e giudizi continui per sedersi a quella della benevolenza è possibile. Ascoltalo, chiama anche te.
La fede spinge a un amore sempre più profondo e riconoscente, che imbarazza quanti sono attenti alla forma e non percepiscono l’esplosione di luce gioiosa nel cuore.
L’ascolto è disponibilità di apertura all’altro che si dice a te può scioccare, ma forse ti dirà qualcosa di te che ancora non sai. Nessuna novità può significare solitudine.
Per trasformare in vita nuova il fallimento dei legami che l’egoismo -anche se piange- uccide, ricorda che ci sono viscere che per te sempre fremono, pronte a rialzarti dopo ogni caduta.
L’umiltà del cuore disposto ad aiutare chiede anche aiuto senza vantare merito, piuttosto ti favorisce con la fiducia perché tu lo faccia volentieri.
Per me questo viaggio in Terra Santa era soprattutto desiderio. Un desiderio accumulato negli anni di vedere e vivere i luoghi più santi della cristianità, desiderio di visitare i siti di importanza storico-archeologica e i paesaggi di insuperabile fascino ed essenziale bellezza. Desiderio anche di comprendere le infinite contraddizioni di quella terra da sempre contesa.
La condizione imprescindibile della vita piena non può essere né la salute né il consenso altrui. Riconosci l’Amore e seguilo fino alla fine, vincerà ogni situazione di morte, ti rialzerà sempre.
Metterti accanto alla persona che ami mentre è crocifissa, ti fa partecipe della sua sofferenza. Il modo di vincere la sofferenza sarà sempre un amore più grande.