SAN LAZZARO – Alla Festa della famiglia, un modo nuovo per riflettere sulla pace. Un gioco per tutte le età. Un dialogo che unisce.
“Dove comincia la pace? Vieni a giocare con noi!” Una trentina di persone, domenica 17 maggio, alla Festa della famiglia, hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco, in questa attività che aveva lo scopo di far toccare con mano come la pace cominci proprio vicino a noi, addirittura dentro di noi, facendo emergere in modo giocoso la fatica e la ricchezza del confronto con gli altri.
In che cosa consiste il gioco non ve lo raccontiamo, per non togliere la sorpresa nel caso vogliate partecipare alla prossima occasione. Diciamo solo che abbiamo avuto 2 gruppi: nel primo erano rappresentate quattro generazioni, comprese fra i 12 anni della partecipante più giovane e i quasi 90 di una splendida bisnonna: è stato interessante vedere la diversità di immagini, parole e modalità espressive usate. Nel secondo gruppo c’erano solo persone “anta”, ma tutte così coinvolte che al termine del gioco si sono fermate un’altra oretta per continuare la conversazione e conoscenza con i nuovi amici.
In un mondo che spesso urla, questa iniziativa ci ha ricordato che la pace non è un accordo scritto tra grandi della Terra, ma un mosaico che si compone un tassello alla volta, partendo da noi. Lo spirito di questa giornata sta tutto nel coraggio di abbassare le difese e accettare l’invito più semplice e rivoluzionario del mondo: “Vieni a giocare con noi”.
Attraverso il gioco, i confini generazionali si sono azzerati. Il dialogo non è una questione di età, ma di ascolto. La fatica del confronto si è trasformata in ricchezza e il tempo speso insieme, prolungato spontaneamente ben oltre la fine dell’attività, è la prova più bella di ciò che è accaduto: quando ci si mette in gioco davvero, l’altro smette di essere un estraneo e diventa un compagno di viaggio. La pace comincia proprio da qui: dalla curiosità di conoscersi, dalla pazienza di capirsi e dalla gioia di scoprirsi vicini.

