ZONA PASTORALE – Il 26 gennaio 2026 si è riunito il Comitato di Zona intorno al nuovo presidente Giuseppe Nini. Ecco il resoconto dei contenuti dell’incontro.
Giuseppe porta la riflessione sul ruolo e l’organizzazione del Comitato di Zona.
La proposta è quella di ridurre il numero dei membri del comitato per allegerire gli impegni delle persone che vi partecipano. Il Comitato avrebbe più il compito di dare un orientamento al lavoro delle commissioni organizzate per ambiti comprendendo pochi incontri nell’anno; ciò per dare più spazio e tempo alle singole commissioni che dovranno sviluppare eventi o modalità di approfondire il lavoro, focalizzandolo su aspetti di Zona. La presenza dei partecipanti al comitato deve mantenere rappresentati di chi lavora all’interno dei 5 ambiti indivuduati come importanti per la vita della Zona Pastorale
Giovani
Famiglia
Carità
Liturgia
Catechesi
A seguito di una riflessione del gruppo emerge l’intenzione di non ridurre la partecipazione del Comitato di Zona. La visita pastorale è stata un momento forte che ha dato stimolo e crescita ai partecipanti del Comitato; il timore è quello che riducendo il gruppo ci possa essere anche una dispersione. Il Comitato di Zona in questi mesi ha fatto un cammino operativo e formativo ed è giunto ad un equilibrio.
Si rimanda pertanto alle singole parrocchie una riflessione in quanto si evidenzia come non ci sia equilibrio nel numero dei partecipanti rispetto alle singole parrocchie, prestando particolare attenzione alle piccole comunità che per numeri non riescono sempre a garantire una numerosa partecipazione.
Occorre inoltre tenere conto se snellire la partecipazione o effettuare passaggi tra persone tenendo conto dell’affaticamento e impegni dei partecipanti.
Si porta l’attenzione agli ambiti e il confronto evidenzia invece che le commissioni in genere sono poco articolate, strutturate o poco organizzate. Appare evidente la necessità di cercare di riequilibrare al loro interno la partecipazione da parte di tutte le realtà per poi pensare ad iniziative condivise. Si lascia alle singole commissioni le scelte su tempi e modalità per riorganizzazioni ed eventualmente pensare ad eventi.
A tal fine si ridefiniscono i referenti, si ipotizza la presenza di 2 membri per parrocchia, anche se a senso pratico non sempre forse ciò sarà possibile.
Liturgia referenti Silvano Brusori e don Stefano
Catechesi referenti Elisabetta Nanni con Carla Conti e don Paolo
Carità referenti Claudia e don Giovanni
Giovani referenti Isabella Guidi e don Giacomo
Famiglia referenti Liliana e Giampaolo e don Stefano
L’ambito comunicazione fino ad ora non ha avuto un vero e proprio ambito, ma se ne evidenzia la necessità in quanto occorre trovare modalità per fare girare le informazioni di eventi di Zona, parrocchiali o diocesani senza fare circuitare le chat delle attività. Referente di tale ambito viene nominato Sandro Merendi della parrocchia di San Lazzaro. Occorre che ogni parrocchia abbia un referente per lavorare insieme e capire il flusso informativo.
Già ci sono canali attivi: il sito di Zona necessita di più organizzazione e ordine ma potrebbe essere quello il luogo designato alle informazioni.
Si sottolinea come gli eventi di Zona siano quelli decisi in Comitato di zona.
Si rimanda all’ambito Liturgia l’organizzazione delle stazioni quaresimali e del ritiro di Quaresima.
Per quanto riguarda il ritiro di Quaresima si propone di fare una riflessione sul vangelo di Matteo e chiamare don Fabrizio Marcello. Il ritiro verrà pertanto programmato in base alla sua disponibilità indicativamente il 1 marzo o il 15 febbraio. Si esclude il 22 febbraio per altro impegno in diocesi.
Il 15 febbraio Giuseppe Nini verrà ordinato diacono alle ore 17,30 in San Pietro: vorremmo che tale evento fosse partecipato come comunità di Zona. Già il coro di zona si sta organizzando per le prove dei canti per poter poi partecipare alla liturgia in San Pietro insieme.
Il 9 febbraio vi sarà in San Francesco alle ore 20,45 un momento di veglia. Il 21 febbraio, sempre a San Francesco, alle ore 18,30 verrà celebrata una santa Messa presieduta da don Stefano proprio per sottolineare che il diacono è un dono per tutta la comunità della Zona.

