A Roma

I giovani al Giubileo degli adolescenti

Un'esperienza unica

SAN LAZZARO – Dal 25 al 27 aprile un gruppo di ragazzi di terza media e prima superiore ha partecipato al grande raduno a Roma del Giubileo degli adolescenti.

Se dicessi Giubileo? O Roma? O magari “Adolescenti in pellegrinaggio”?

Cosa ti verrebbe in mente? Ma certo: il Giubileo degli adolescenti a Roma, dal 25 al 27 aprile!

Anche stavolta la diocesi di Bologna ha fatto le cose in grande, coinvolgendo tantissime parrocchie e, soprattutto, moltissimi ragazzi tra gli 11 e i 18 anni.

La zona pastorale di San Lazzaro ha aderito con entusiasmo, portando un gruppo di ragazzi di terza media e prima superiore. Tutto è cominciato a inizio anno scolastico con incontri di preparazione e formazione insieme alle parrocchie vicine. Il tema del Giubileo è stato il filo conduttore dell’anno: speranza, Porta Santa, pellegrinaggio, sentirsi un popolo unito.

Così, accompagnati dai loro educatori, questi ragazzi si sono messi in “cammino” verso la Capitale. Raggiunta in treno, Roma li ha accolti con camminate, luoghi di ritrovo e mete spirituali.

Tre giorni intensi, diversi dai classici ritiri, ma straordinari: era impossibile non restare colpiti dalla presenza di circa 120.000 giovani pellegrini, provenienti da tutta Italia, dall’Europa e perfino da oltre oceano.

Il primo giorno, arrivati presto, hanno lasciato gli zaini al Parco di Centocelle, dove la protezione civile stava allestendo il campo. Poi giochi, nuove amicizie e Messa con la diocesi di Bologna. Sabato è stato il momento clou: il passaggio sotto la Porta Santa alla basilica di San Giovanni in Laterano. Il pomeriggio? Tutti al mare!

Domenica, Messa in piazza San Pietro insieme a tutti i partecipanti. Prima del ritorno, un’ultima tappa culinaria: carbonara o amatriciana, e poi via in treno.

Purtroppo non è stato possibile incontrare Papa Francesco perché già nel Regno dei Cieli, ma lo abbiamo sentito vicino nella preghiera.

Che dire di più? Un’esperienza unica, che ci ha ricordato che tanti giovani vivono la fede, anche se non sempre si vedono. Che è possibile volersi bene anche tra sconosciuti. E che quando ci si mette in cammino, si torna a casa più grandi e più consapevoli.

Un grazie speciale a don Giacomo, in veste sia di viceresponsabile della Pastorale Giovanile diocesana, sia di cappellano della parrocchia di San Lazzaro, che ha permesso tutta l’organizzazione e ha guidato il gruppo con parole vive… e tante risate!