Buondì 11 dicembre ’18
La gioia della vita è sentirsi in comunione con altri, parte della loro storia. Se ti sei perso in qualche modo, sappi che qualcuno cerca te non le tue cose.
Chiesa di Bologna
La gioia della vita è sentirsi in comunione con altri, parte della loro storia. Se ti sei perso in qualche modo, sappi che qualcuno cerca te non le tue cose.
In tanti una parte della persona è paralizzata finché non si sente amata, perdonata. Porta a Cristo i tuoi blocchi e con la sua grazia riparti.
Nel deserto non contano i titoli ma il cuore puro che riconosce la Parola come salvezza che accade per te: spiana le presunzioni, colma le depressioni, raddrizza i giudizi.
C’è una volontà buona che ha la forza di trasformare anche le situazioni più sfavorevoli in un’occasione di gioia. Tu ascolta e cerca: da quale parte arriva?
Cerca spesso brevi momenti in cui rientrare in te stesso per gridare con la fede che il Signore ti illumini: da lì iniziano cose nuove.
Costruisci la tua felicità con una volontà buona dalle fondamenta. Le difficoltà fanno parte della vita, non distruggono piuttosto confermano se la base è buona.
Frutti incalcolabili di gioia scaturiscono dalla compassione che ti mette in gioco di persona, perché la generosità contagia chi si sente amato.
Sarai felice se riesci a vedere la tua piccolezza non come un limite ma come la strada che ti avvicina agli altri, come te bisognosi di prossimità e affetto.
Molti verranno con una voglia di vivere e una fede più energica di chi pur avendo gli strumenti della felicità, architetta leggi per lasciarsi morire.
Mentre vacillano le grandi certezze, attendi con semplicità e testa alta che ti arrivi salvezza non dalle difficoltà, ma nelle difficoltà.