Buondì 29 dicembre ’18
Mentre fai le cose che vanno fatte, accendi il cuore, contempla: la consolazione è un’azione delicata che ti precede e ti accompagna, pace luminosa, sensibile per chi osserva.
Chiesa di Bologna
Mentre fai le cose che vanno fatte, accendi il cuore, contempla: la consolazione è un’azione delicata che ti precede e ti accompagna, pace luminosa, sensibile per chi osserva.
Quello che dici e che fai risponde a logiche di potere: c’è quella pronta a distrugge chiunque perché pensa a sé, ma anche chi dona sé senza misura.
Abbandona i pensieri di morte per vivere da risorto, corri fuori dalle tue certe paure per vedere personalmente che il passaggio è un dono: accoglilo.
La verità è viva, ti fa vivere e continua ad annunciare anche sotto un mucchio di sassi che donarti è la vittoria più grande.
Oggi viene, entra nella tua grotta, è nella tua mangiatoia per darti la luce e l’energia di uscire, sentirti figlio e guardare gli altri come fratelli.
Se lo cerco anch’io posso sperimentare che, nelle mie fatiche e ferite, viene la salvezza. Bussa, entra, vivi.
Senti grida di gioia di donne generose pronte a spendere la vita. Se in te oltre al tuo batte un altro cuore, hai accolto la vita e la porti a tutti.
La misericordia che puoi sentire su di te è una volontà energica, robusto sostegno e chiarezza interiore, che attraversa la storia con te finché la tua gioia sia piena.
Credi che come in origine così alla fine sarà l’amore a vincere, e la tua vita sarà una corsa gioiosa gravida di bellezza, contagiosa di speranza.
Tutti possiamo generare a qualunque età e condizione, perché quando liberamente accogli, tessi la vita dell’altro nella tua.