ZONA PASTORALE – Pentecoste. Cinquanta giorni dopo la Risurrezione, Gesù, asceso al Padre, dà compimento alla promessa di inviare sugli Apostoli lo Spirito Santo, che li sosterrà e li renderà capaci di essere suoi autentici testimoni.
La Messa Vigiliare di Pentecoste, riflessione su questo grande dono, è stata celebrata dalla nostra Zona Pastorale sabato 7 giugno nella chiesa parrocchiale di Idice, dove i riflessi del sole attraverso le vetrate sembravano evocare il fuoco dello Spirito Santo. Fuoco simboleggiato anche dai rossi ceri, accesi al Cero pasquale, che i vari lettori deponevano sull’altare prima di ogni lettura.
Infatti questa Celebrazione Eucaristica – presieduta da don Stefano e concelebrata dagli altri sacerdoti della Zona Pastorale – era arricchita da quattro letture dell’Antico Testamento, che ricordavano o profetizzavano interventi diretti del Signore in mezzo al popolo, preannunciando infine l’effusione dello Spirito.
Nella lettura del Vangelo secondo Giovanni, poi, Gesù ci invitava a dissetarci con l’acqua viva scaturita dal suo grembo, altro simbolo dello Spirito Santo. Spirito che però deve essere reso operante nella nostra quotidianità, qui e ora, come ci ha ricordato don Stefano nell’omelia: perché, se è vero che noi desideriamo e invochiamo il dono della pace, dobbiamo essere disposti a partire noi dal nostro piccolo, dai nostri rapporti, e allora la spirale della pace si potrà allargare, da Cristo a tutta l’umanità, perché questa unione è la Pentecoste.
E, quasi come la separazione delle lingue viene riunita dallo Spirito in una sola lingua, i cori delle diverse parrocchie della Zona si sono fusi in un’unica armonia, che ha reso ancora più coinvolgente il rito liturgico.
Al termine della Messa, la numerosa assemblea si è sciolta con la pace di Pentecoste nel cuore, pronta a… consolidare questa volontà di concordia in un gustoso incontro conviviale, alla festa di S. Gabriele dell’Addolorata patrono di Idice, festa che continua fino a martedì 10 giugno.
(Elena Boriani)
Omelia di don Stefano:
Le foto di Cesare Conti