Ordine del giorno: 1) Verifica anno pastorale e metodo di lavoro del consiglio. 2) Progettazione per il nuovo anno pastorale. 3) Chiediamo ad ogni commissione di portare un’idea/ iniziativa da realizzare nel nuovo anno
Presenti: Don Stefano, don Giacomo, Roberto, Mauro, Sandro, Giuseppe Persiani, Barbara, Donatella, Cesare, Giampaolo, Liliana, Carla, Michele, Maria Teresa, Silvano, Luca Lorenzini, Alessandro, Raffaella, Matteo, Elena, Elisa.
Don Stefano ringrazia chi si è dato da fare per la buona riuscita della Festa della Famiglia, in particolare Mauro che ha coordinato i lavori dei vari gruppi. Questa è stata un’occasione per capire che una festa non si improvvisa e che il lavoro di tutti crea legami. La riunione di stasera è nata dal desiderio di non arrivare alla dispersione estiva e di dare alle commissioni il compito di essere propulsione per la vita comunitaria. Durante l’estate il Cardinale darà la linea comune per il prossimo anno pastorale e vedremo cosa verrà proposto in specifico.
Donatella dà la parola ai referenti delle varie commissioni per verificare il lavoro svolto da ciascuna e le proposte per il prossimo anno. Si vuole capire se il nuovo modo di lavoro del CPP, quale coordinamento e confronto tra le varie commissioni, può andare bene. Nel Consiglio Pastorale Diocesano sono emerse proposte per l’anno prossimo, “Anno del Pane”, nel quale si celebra il Congresso Eucaristico Diocesano, su come riavviare un lavoro sull’eucarestia. Si è parlato dei referenti parrocchiali che si fanno carico delle comunità dove il parroco non è residente (es.Idice).
Per quanto riguarda la Commissione Liturgia, purtroppo non è mai stata convocata. Le idee comunque segnalate riguardano una comunicazione più efficace, inserire nella bacheca di s.Marco (e anche nelle altre chiese della Zona) la tabella con l’elenco delle Messe della ZP. Il gruppo deve essere propositivo spiritualmente. Si chiedono momenti di spiegazione, ripensare l’accoglienza delle persone che vengono per le Messe, inventare nuove strategie per accogliere i nuovi arrivati. I bimbi che cantano nel coro, con buon esito, dovrebbero essere stimolati a proseguire anche dopo gli anni di catechismo. È bene trovare un modo efficace di comunicare le attività presenti in parrocchia, anche per chi non usa internet.
Sandro: comprende l’importanza dell’osservazione, si può pensare a qualche altro strumento, eventualmente cartaceo. La commissione Comunicazione cerca di usare bene gli strumenti informatici. Durante la Festa della Famiglia è stato allestito il banchetto info-point. Si chiede come riuscire a informare le persone che sono al di fuori della solita cerchia. Segnala che il sito di ZP è sempre aggiornato, in quanto un responsabile per ogni parrocchia fornisce le informazioni.
Michele, fa parte della Sottocommissione per le attività turistico-ricreative. Dato che il pellegrinaggio ad Assisi (egregiamente organizzato da Elena) è stato molto apprezzato anche da persone che normalmente sono al di fuori, riteniamo che sia un modo per allargare la cerchia, creando contatti che si mantengano nel tempo. Abbiamo pensato ad alcune proposte: 26/9/26 Loreto, pregare per la Pace; 31/10/26 Chioggia, patria di Padre Marella; 7/12/26 Brescello, Madonna del Borghetto; 20/2/27 Vicenza santuario Monte Berico; 29 e 30/3/27 S. Giovanni Rotondo; 22/5/27 Mantova, Santuario delle Grazie. In ogni caso per l’organizzazione è necessaria la collaborazione di tutti.
Giampaolo chiede se possibile pensare ad una serata per la presentazione del corso per operatori pastorali, non necessariamente per proporsi come ministri. Don Stefano conferma che il primo anno può essere occasione di formazione per tutti.
Carla illustra il lavoro svolto dalla Commissione Catechesi. In allegato la sua relazione. Ai genitori che faranno catechismo viene chiesto di dare l’adesione all’accompagnamento dei figli nel percorso. Si propone un incontro di programmazione ogni mese e mezzo, nel quale una prima parte è guidata da don Stefano e la seconda parte serve per esaminare materiale e idee su come strutturare gli incontri.
Don Stefano si chiede se per il catechismo la proposta che facciamo e la richiesta dei genitori siano congruenti. Dovremmo riflettere per cambiare la proposta. Volevamo coinvolgere le famiglie nella trasmissione della fede, purtroppo scarsa è stata la risposta. Dobbiamo dare una Vita, non una Dottrina. Auspica che qualche altro tra noi partecipi a questa commissione per non proseguire in modo stantio. I genitori devono essere evangelizzatori, con intento creativo sulla trasmissione della fede. Quelli che hanno completato il ciclo hanno trovato beneficio anche personale. Le riflessioni che propongo sono una panoramica, attraverso i sacramenti, degli aspetti diversi della vita cristiana. Chi ha accettato di fare catechismo, ma non di fare comunità ha creato danni.
Matteo, commissione Giovani. Facciamo fatica a riunire la commissione, perché siamo molto presi da altre attività. Siamo propositivi. I gruppi medie e superiori ogni anno cambiano, un anno si fa più fatica con i primi, l’anno dopo con gli altri. Il gruppo 18 si trova una volta al mese. Estate Ragazzi funziona, è un’attività molto ambita.
Don Giacomo Estate ragazzi è aggregazione, non formazione. Si sta creando un buon gruppo di educatori. Ogni anno è a sé stante, anche per quanto riguarda la presenza ai campi estivi. È un’onda mai ferma, stimolante, ma impegnativa, in particolare il passaggio tra le medie e le superiori.
Liliana comunica che la Commissione Famiglia non ha progetti nuovi, ma la conferma di quelli in essere. Vogliamo prenderci cura delle famiglie dei bimbi dopo il battesimo. Il gruppo si ingrandisce spontaneamente. L’incontro con la dott. Cuzzani, riguardante gli adolescenti, è stato molto gradito, tanto che diversi genitori hanno chiesto di proseguire.
Giuseppe segnala che la vita delle coppie partecipanti al corso per fidanzati è cambiata molto rispetto al passato: ora quasi tutti convivono già e diversi hanno anche figli. Cerchiamo di rinnovarci e con Camilla vorremmo trovare “eredi”, visto che sono ormai 35 anni che seguiamo questo gruppo. Gli incontri delle giovani coppie sono iniziati l’anno scorso con grande entusiasmo, ma in seguito la partecipazione è stata molto bassa, anche se il lato positivo è che il numero limitato di persone ha permesso incontri molto vivaci con scambi di idee e affiatamento. Durante la Festa della Famiglia abbiamo proposto il Gioco della Pace al quale hanno partecipato persone dai 12 agli 89 anni, con ascolto e condivisione. Sarebbe bello proporne uno in un Savenerdì. Per quanto riguarda l’informazione agli anziani, un vecchio progetto Caritas, riguardante la gestione di una radio tenuta da persone “svantaggiate”, è riuscito al di là delle migliori aspettative. Dato che gli anziani ascoltano la radio, non potrebbe essere un’idea da sviluppare?
Elena ritiene che i giochi di questo genere potrebbero essere utili anche al gruppo della terza età, che si riunisce il martedì, come arricchimento delle proposte.
Maria Teresa comunica l’idea che la Commissione Carità cercherà di sviluppare l’anno prossimo, con il coordinamento di Barbara: la visita agli anziani in casa o in struttura. Per quanto riguarda le attività, sono state illustrate nel video proiettato all’info-point durante la Festa della Famiglia.
Raffaella: la nostra Caritas lavora in collegamento con quella di san Francesco. Vorremmo unificare le Caritas di zona, come ascolto e distribuzione sportine. Purtroppo, è impegnativo trovare un luogo adatto (speravamo nelle vecchie scuole Donini). Noi siamo stati gli unici operatori Caritas a seguire il corso con la responsabile diocesana, sarebbe indispensabile che anche le altre Caritas partecipassero, per comportarci nello stesso modo. Per il Piano Freddo grazie ai contatti personali della Lara sono stati coinvolti anche altri volontari della ZP.
Le commissioni sono invitate ad incontrarsi ai primi di settembre per programmare un Consiglio prima dell’inizio dell’anno Pastorale. Segnalo il progetto “Verso casa: una stanza per la vita”, promosso dai Salesiani di Castel de’ Britti, per sostenere giovani lavoratori, arrivati in Italia come minori non accompagnati, nel passaggio verso l’autonomia abitativa. Il progetto verrà presentato lunedì 15 giugno alle 18 presso il Centro sociale Malpensa. Ci aggiorneremo ai primi di settembre per organizzare un prossimo incontro.

